domenica 18 giugno 2017

Premio dall'Accademia della Cucina Italiana

In data 15/06/2017 abbiamo ricevuto il premio "Massimo Alberini" dalla delegazione della Lunigiana dell'Accademia Italiana della Cucina per la qualità del nostro miele

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Il premio "Massimo Alberini"  è assegnato a quegli esercizi commerciali che da lungo tempo, con qualità costante, offrono al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del territorio. 


La premiazione è avvenuta a Fivizzano presso il ristorante Sicomoro.





Cos'è la cristallizzazione del miele?

La cristallizzazione non è un fenomeno negativo ma rappresenta una evoluzione naturale di quasi tutti i mieli


Il miele cristallizza naturalmente

Alcuni mieli cristallizzano quasi subito (come l'edera e l'erica), altri impiegano mesi (come alcuni millefiori) o anni (come l'acacia).  Altri mieli invece normalmente non cristallizzano se non in casi particolari (come il castagno e la melata).Purtroppo i consumatori sono abituati a trovare nei supermercati soprattutto mieli liquidi che sono stati scaldati ad alte temperature per evitare la cristallizzazione.

La maggior parte del miele prodotto in Europa è composto da soluzioni soprassature di glucosio, ovvero la quantità di zuccheri contenuta nel miele è superiore alla quantità che può rimanere allo stato liquido stabilmente. 
Dunque, questo miele va incontro naturalmente a un processo di cristallizzazione.

I fattori che determinano la velocità e la facilità con cui un miele va incontro a cristallizzazione sono:
- il contenuto di glucosio: maggiore il contenuto, maggiore la tendenza a cristallizzare;
- il contenuto di acqua: maggiore il contenuto, minore la tendenza a cristallizzare;
- la temperatura: a 14 gradi la formazione dei cristalli è massima, sopra a 25 e sotto a 5 gradi è completamente inibita.
Altri fattori che favoriscono la cristallizzazione sono l'agitazione del miele e il contenuto di particelle solide in sospensione.

Miele cristallizzato

L'unico scopo per il quale si eseguono lavorazioni atte a evitare o ritardare tale fenomeno riguarda le richieste dei consumatore che preferisce un miele liquido o completamente cristallizzato.
A seconda dei casi, quindi, i produttori devono accelerare o inibire la formazione dei cristalli.
I mieli ad elevato contenuto di fruttosio si mantengono liquidi a lungo naturalmente: castagno, melata di bosco, robinia (acacia).

Per mantenere il miele allo stato liquido si può agire in tre modi, che contrastano comunque con la filosofia del prodotto fresco:
- liquefazione a 40-50 gradi prima della vendita, consente di mantenere il miele liquido più o meno a lungo a seconda della quantità di glucosio e di acqua del miele stesso;
- pastorizzazione: il miele viene portato a 78 gradi per 5-7 minuti, in questo modo si sciolgono anche le particelle più piccole di glucosio e il miele rimane liquido per lunghissimo tempo;
- filtrazione spinta: conferisce al miele una maggior limpidezza e elimina le microparticelle che potrebbero innescare la formazione dei cristalli, viene abitualmente utilizzata negli Stati Uniti. In Europa era vietata fino all'uscita della direttiva 2001/110/CE, mentre ora è consentita anche se va chiaramente riportato in etichetta l'utilizzo di questa tecnologia.

Ovviamente modificando cosi' il miele le proprietà andranno perse quindi le piccole aziende preferiscono non fare niente di tutto ciò se non espressamente richiesto.


Consigli per conservare il miele

È sconsigliabile conservare il miele a temperarure maggiori di 25 gradi, poiché le caratteristiche organolettiche scadrebbero velocemente. Sotto i 5 gradi (in frigrifero) il miele diventerebbe troppo denso e si perderebbe comunque la praticità d'uso.

http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/miele_cristallizzato.htm



mercoledì 11 gennaio 2017

I nostri mieli

Abbiamo aggiornato il nostro sito internet ed ora potete trovare la descrizione di ogni miele con i consigli di utilizzo!








venerdì 8 aprile 2016

Tiramisù senza zucchero

Ricetta del classico tiramisù ma senza zucchero e con il nostro dolcissimo miele di Acacia Bio.

Ingredienti:
-  250 g di mascarpone
- 2 uova
- 60 g di miele di acacia (circa 2 cucchiai colmi)
- caffè
- marsala
- pavesini o savoiardi (come si preferisce)
- cacao amaro

Svolgimento:
Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare a parte, aggiugere un po' di marsala (a piacere).
Dividere i tuorli dagli albumi,
Mescolare i tuorli con in miele con una frusta, aggiungere il mascarpone e mescolare bene, se necessario usare una frusta elettrica.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e aggiungerli alla crema al mascarpone con un cucchiaio di legno mescolando delicatamente dall'alto verso il basso.
Procedere prendendo una pirofila, facendo uno strato di pavesini bagnati velocemente nel caffè e facendo uno strato con la crema finché non si finisce la crema, infine cospargere di cacao amaro.
Conservare in frigorifero e servire freddo.



Il miele di acacia bio dop, lo puoi trovare nel nostro Negozio ebay: Negozio Ebay - Apicoltura Valle del Lucido

mercoledì 6 aprile 2016

Torta soffice al cacao con glassa al limone

Ecco una ricetta per la classica torta al cacao ma senza zucchero e senza glutine....irresistibile!



Ingredienti:
- 300 g di farina mix it senza glutine
- 55 g di cacao amaro
- 240 g miele di acacia biologico
- 200 g di latte
- 25 g di burro
- 3 uova
- 1 bustina di lievito per dolci

Per la glassa
- limone biologico
- zucchero a velo

Svolgimento:
Mescoalre la farina con il cacao ed il lievito.
In un pentolino scaldare il burro ed il latte, far raffreddare e successivamente aggiungere il miele e mescolare bene.
Unire le uova alle farine mescolando con una forchetta ed infine aggiungere il composto col miele.
Se necessario usare una frusta elettrica per eliminare i grumi.
Versare il tutto in una teglia media con carta forno.
Infornare a 180° per circa 45 min.

Nel frattempo preparare la glassa, miscelando 2 cucchiai di succo di limone con circa 100 g di zucchero a velo e formare una crema morbida, quando il dolce si sarà raffreddato versare la glassa e ricoprire la parte superiore con l'aiuto di una spatola.
Aspettare che si solidifichi prima di servire.




Il nostro miele bio lo puoi trovare nel nostro Negozio Ebay - Apicoltura Valle del Lucido

mercoledì 23 marzo 2016

Torta pasquale al miele

Prima prova per un dolce che vorrebbe essere simile alla colomba pasquale ma senza glutine e senza zucchero, solo col miele di acacia!
Molto ben riuscito, morbido, profumato e con una glassa al miele.



Ingredienti:
- 205 g di farina senza glutine (mixit)
- 15 g di farina di tapioca
- 7 g di lievito secco (una bustina)
- 1 cucchiaino da te' raso di gomma di guar
- 2 uova e un tuorlo
- 120 g di latte intero (a temperatura ambiente)
- 90 g di burro
- 95 g di miele di acacia bio
- scorza di un limone bio
- 70 g di uvetta (a piacere)

Ingredienti per la glassa:
- 1 albume
- 2 cucchiai di miele di acacia bio
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 manciata di mandorle intere
- 1 pizzico di sale

Svolgimento
Far sciogliere il burro in un pentolino e far raffreddare.
In un altro contenitore unire le due farine con il lievito e la gomma di guar.
A parte sbattere 2 uova con il tuorlo, il sale e il miele di acacia. Mescolare con una frusta per miscelare il miele con le uova.
Versare il composto di uova e miele assieme alle farine e al latte.
Mescolare bene con una frusta elettrica per evitare la formazione di grumi ed infine aggiungere il burro.
Accendere il forno a 25° circa e mettere il composto a lievitare per circa 1 ora.
Mettere in ammollo l'uvetta.
Dopo la prima lievitazione aggiungere l'uvetta scolata e asciugata bene e rimettere a lievitare per un altra ora.
Preparare uno stampo rivestito da carta forno e dopo la seconda lievitazione versare il composto all'interno.
Far lievitare per la terza volta fino al raddoppio dell'impasto.
Preparare la glassa sbattendo con un frullatore elettrico l'albume ed il sale fino a formare una crema morbida, unire lo zucchero ed il miele e mescolare ancora.
Versare la glassa sopra al dolce avendo cura di non schiacciare l'impasto (evitando di tenerlo fuori dal forno per troppo tempo) e infine aggiungere le mandorle.
Far lievitare ancora qualche minuto e passato il tempo necessario alzare il forno a 160° e infornare per circa 50°.




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